Facebook IconTwitter IconLinkedin IconFeed Icon

STATISTICHe

Parere Civile Traccia n.2 + Breve svolgimento PDF Stampa E-mail

Giuristi & DirittoIl comune di Gamma, interessato all’adempimento di oneri testamentari relativi all’eredita’ di tizio da parte dell’ente Alfa, sottoponeva la questione all’esame dell’avv. Sempronio richiedendo allo stesso un parere sulla possibilita’ di intraprendere un giudizio diretto ad ottenere la condanna dell’ente all’esecuzione di detti oneri.

Sulla scorta del parere favorevole espresso dall’avv. Sempronio circa la sussitenza dei presupposti legali della domanda, il comune di Gamma aveva quindi promosso giudizio tramite il medesimo legale. Il giudizio aveva avuto, pero’ esito sfavorevole in quanto l’adÌto tribunale aveva rigettato la domanda avendo accolto l’eccezione di prescrizione dell’azionato diritto sollevata dall’ente convenuto. Successivamente l’avv.Sempronio formulava richiesta di pagamento dell’importo di 12.000 euro a titolo di compenso per le prestazioni commissionate rese in favore del comune.

 

Dinnanzi a tale pretesa il comune contestava a mezzo di lettera raccomandata la pretesa; in particolare evidenziava che la prescrizione del diritto avrebbe dovuto essere rilevata dal professionista in quanto intervenuta anteriormente all’introduzione della domanda. L’avv. Sempronio allora,ribadiva con una nuova missiva la propria pretesa ed evidenziava:

a) che nel corso del giudizio lo stesso giudice aveva rilevato con propria ordinanza la probabile infondatezza dell’eccezione di prescrizione;

b) che il discutibile diverso avviso in sede di decisione finale lo aveva indotto a consigliare la proposizione dell’appello che, tuttavia, non era stato proposto x volonta’ del comune,con conseguente passaggio in giudicato della sentenza;

c) che l’omesso rilievo in sede di parere del decorso del termine prescrizionale non stava a indicare che egli avesse colposamente ignorato il problema;

d) infine,che l’incarico professionale di promuovere un’azione a tutela del diritto del cliente non poteva implicare la lungimirante revisione di tutte le possibili avverse contestazioni specie di queste deducibili con eccezioni in senso proprio.

Il candidato,assunte le vesti di legale del comune di Gamma rediga parere motivato illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

 

**********************************************************

Breve commento

a cura dell’ Avv. Giuseppe Potenza

Il candidato doveva innanzi tutto trattare, nella parte teorica, che precede la trattazione risolutiva delle questioni, l’istituto del contratto di clientela, qualificandolo come species del mandato, incentrando l’attenzione sulle obbligazioni del difensore munito di procura alle liti. Fra queste si poteva fare cenno a quelle ex artt. 1712 cod. civ. (comunicazione dell’eseguito mandato) e 1713 cod. civ. (obbligo di rendiconto), soffermandosi sul fatto che la responsabilità del professionista deve essere valutata secondo il parametro della diligenza di cui all’art. 1176, II comma, cod. civ. ed, eventualmente, alla luce dell’art. 2236 cod. civ., quando trattasi di prestazione che implica soluzioni di problemi di speciale difficoltà. Inoltre, attenzione maggiore doveva essere dedicata alla natura giuridica della responsabilità dell’avvocato.

Dopo la trattazione teorica, l’attenzione dell’aspirante avvocato doveva indirizzarsi sulla questione se il legale Sempronio poteva considerarsi responsabile, nei confronti del Comune di Gamma, per la mancata individuazione della prescrizione del diritto azionato e per la mancata proposizione dell’impugnazione.

Al riguardo, utile era analizzare una opinione della giurisprudenza di legittimità secondo la quale “è da ritenersi che l’accertamento di una eventuale prescrizione sia da considerare, dall’esercente la professione legale, adempimento rutinario preliminare già all’iniziale sommaria disamina degli elementi essenziali della questione affidatagli e che, pertanto, avendo ad oggetto l’applicazione di un istituto generale del diritto civile e non comportando soluzioni di opinabili questioni di diritto, la omissione o la malaccorta esecuzione di esso ridondi in responsabilità del professionista anche per semplice negligenza, dacché la mancata percezione di una situazione di prescrizione costituisce una ipotesi di ignoranza d’istituti elementari ovvero d’incuria o d’imperizia insuscettibili di giustificazione” (si veda Cass. Civ., 14.11.2002, n. 16023).

In virtù di tale orientamento, si concretizzava una responsabilità, a carico del legale Sempronio, in quanto quest’ultimo non aveva fatto presente al comune di Gamma la possibilità di una eccezione di prescrizione del diritto da far valere in giudizio.

Altra questione che doveva essere affrontata concerneva la mancata proposizione della impugnazione e le conseguenze derivanti.

Con riferimento a tale ultimo quesito, sebbene il mancato ricorso alla impugnazione sia dipeso da una volontà espressa del comune di Gamma, tuttavia non escludeva la responsabilità del legale Sempronio: da sottolineare infatti che la giurisprudenza della Suprema Corte ha affermato che “la possibilità di esperire l’appello non vale ad escludere la responsabilità professionale dell’avvocato che abbia commesso errori, qualora la sua condotta abbia danneggiato il cliente(si veda, al riguardo, la motivazione della sentenza della Cass. Civ., Sez. III, n. 15718 del 2 luglio 2010). Pertanto, gli effetti negativi prodotti dalla negligenza di Sempronio dovevano comunque essere risarciti al comune di Gamma.

Pertanto, in ragione di quanto sopra affermato, si poteva concludere affermando che il comune di Gamma avrebbe potuto agire, con atto di citazione, nei confronti del legale Sempronio, per la richiesta dei danni sofferti, a causa del suo comportamento dimostratosi poco professionale e negligente nello svolgimento del mandato conferitogli.

 

DISCLAIMER

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento professionale occasionalmente inviati e/o segnalati. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001. Ogni notizia, così come ogni documento riporta comunque sempre il nome dell`autore. - Note Legali - Linee guida sul trattamento dei dati personali