Segnalato dalla Dott.ssa Antonella Laterza
Dal D.Lgs. 24 aprile 2006, n. 166 art. 5 (in G.U. n. 107 del 10 maggio 2006)
Per ottenere la nomina a notaro è necessario:
1. Essere cittadino della Repubblica (o di un altro stato membro dell’Unione europea);
2. Aver compiuto l’età di 21 anni e non aver compiuto 50 anni alla data del bando di concorso;
3. Non aver subito condanna per un reato non colposo punito con la pena non inferiore nel minimo a sei mesi, ancorchè sia stata inflitta una pena di durata minore;
4. Aver conseguito la laurea in Giurisprudenza (quadriennale,specialistica o magistrale), in una delle Università dello Stato oppure all'estero se riconosciuto equipollente;
5. Aver ottenuto l’iscrizione fra i praticanti presso un Consiglio Notarile ed aver fatto la pratica per diciotto mesi, di cui almeno per un anno continuamente dopo la laurea
Conseguita la laurea in giurisprudenza, occorrerà cercare un Notaio disponibile a far svolgere la pratica notarile presso il suo studio ( in alternativa su richiesta dell'interessato, spetterà al Consiglio Notarile la designazione del notaio presso cui poter effettuare la pratica.), con la conseguente iscrizione nel registro , quello dei praticanti notai , presso il Consiglio Notarile da noi scelto.
L’iscrizione nel Registro praticanti notai deve essere effettuata attraverso una apposito documento da richiedere al Consiglio Notarile del Distretto dove si intende svolgere la pratica stessa.
Questa domanda va corredata con una serie di documenti che vanno presentati in bollo, che qui elenchiamo:
- copia di un documento di identità
- certificato di nascita
- certificato generale del casellario giudiziale
- certificato dei carichi pendenti
- certificato di laurea
Il Consiglio Notarile valuterà l’ammissione al registro dei praticanti e la pratica notarile avrà inizio ufficialmente dal giorno dell’iscrizione nel Registro dei Praticanti. La pratica notarile avrà una durata di 18 mesi, di cui almeno un anno continuativamente dopo la laurea, ma con la possibilità di anticipare 6 mesi già nell'ultimo anno del corso di laurea. E' altresì prevista la possibilità della pratica abbreviata per un periodo continuativo di 8 mesi per i funzionari dell'ordine giudiziario e per gli avvocati in esercizio da almeno un anno. Ogni due mesi il praticante dovrà esibire un certificato del Notaio presso cui compie la pratica al Consiglio Notarile del suo distretto. La pratica incominciata in un distretto può essere continuata in un altro distretto; in tal caso il praticante dovrà trasferire presso il Consiglio notarile di quest’ultimo distretto la iscrizione già ottenuta nell’altro e fare la pratica presso il Notaio del distretto in cui intende proseguirla; solo dopo aver concluso la pratica potremo ufficialmente sostenere il concorso Notarile .
Il concorso si svolge a Roma. La prova di preselezione informatica per l'ammissione al concorso è stata soppressa dall'art. 66 della Legge 18 giugno 2009, n. 69 (in G.U. n. 140 del 19 giugno 2009, Supplemento Ordinario n. 95).
In media solo un aspirante ogni venti supera il concorso, che richiede una preparazione giuridico-fiscale di altissimo livello.
L’esame si suddivide in:
tre prove scritte un atto mortis causa (di ultima volontà) , un atto inter vivos (diritto commerciale) , un atto inter vivos ;
tre prove prove orali in diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione (con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l'ufficio di notaio), in disposizioni sull'ordinamento del notariato e degli archivi notarili e in disposizioni concernenti i tributi sugli affari;
Solo dopo aver atteso gli esiti del concorso e la pubblicazione della graduatoria dell’elenco delle sedi disponibili,verrà assegnata ai vincitori del Concorso la sede presso la quale il neo notaio è tenuto ad avviare uno studio entro tre mesi. La nomina con la relativa assegnazione della sede avviene attraverso un decreto del Direttore Generale della Giustizia Civile del Ministero della Giustizia e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale; Il Notaio, nei termini stabiliti dalla legge, deve compiere le formalità prescritte ( per esempio centoventi giorni di pratica obbligatoria presso altro Notaio) e prendere possesso della propria sede..
Infine Dopo aver prestato giuramento (che si effettuerà)presso il Tribunale nel cui circondario si trova la sede assegnata) finalmente il Consiglio Notarile fornisce al Notaio il sigillo e il Notaio deve depositare la propria firma presso il Consiglio Notarile accompagnata dall’impronta del sigillo;Adempiute tutte le formalità , il Notaio può essere iscritto al ruolo del diretto notarile di appartenenza.
In media solo un aspirante ogni venti supera il concorso, che richiede una preparazione giuridico-fiscale di altissimo livello.
La commissione esaminatrice è composta da:
a) un magistrato di cassazione, con funzioni direttive superiori, che la presiede;
b) un magistrato idoneo alla nomina in cassazione, con funzioni di vice presidente;
c) quattro magistrati con qualifica di magistrato di appello;
d) tre professori universitari, ordinari o associati, che insegnino materie giuridiche;
e) sei notai, anche se cessati dall'esercizio, che abbiano almeno dieci anni di anzianità nella professione.



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